"Le cose ovvie
non sono per forza vere, e molte cose vere non sono affatto ovvie"
- Joseph LeDoux
"Things that
are obvious are not necessarily true, and many things that are
true are not at all obvious" - Joseph LeDoux

Color2Drop:
un programma di conversione di coordinate cromatiche RGB, Lab
o Munsell HVC in ricette di colore (
Color2Drop: a program to convert RGB,
Lab or Munsell HVC color coordinates into paint mixing recipes
- English version) ![]()
Drop2Color:
un programma di visualizzazione del colore risultante dalla mescolanza
di gocce/parti di colore (
Drop2Color: a program to visualize the color of mixed paint
recipes - English version)
![]()
RS2Color:
un programma di visualizzazione del colore di spettri di riflettanza
(
RS2Color:
a program to visualize the color of reflectance spectra - English version) ![]()
Domande
e risposte sul sistema (
Frequently Asked Questions)
Esempi
di Applicazione di Color2Drop (
Application
Examples of Color2Drop - English version)
Aeroflash
di Holbein (
Aeroflash by Holbein)
Pen
Color di ApA Ferrario (
Pen Color by ApA Ferrario)
Guida
al Sistema di Colori ETAC
Effetti
dello strofinamento della superficie dei colori (
Rubbing the Color
Surface - English version)
Effetto
degli additivi (
Effects of Additives - English version)
Color
shifts (
English version)
Conservazione
di colori mescolati (
Mixed paint storage - English version)
Preparazione
dei campioni di colore (
Creating Paint Samples)
Traiettorie
dei colori mescolati
Intasamento
(
Clogging
- English version)
Aghi (
Needles - English version)
SEM/EDS
Analysis of an Iwata CM-B and an HP-B
Differenza
fra una passata spessa di colore e molte passate leggere
La scelta del colore bianco è spesso slegata dalla scelta degli altri colori. Questo avviene principalmente per la fluidità del bianco e per la sua capacità coprente. Ho analizzato i bianchi Badger, Hansa e Pen Color. Siccome né Hansa né Badger notificano il pigmento usato, dallo spettro di riflettanza si vede che Hansa usa un diossido di titanio P.W. 6, mentre Badger no.

A questo punto, potrebbe essere utile sapere in che modo un bianco può sostituire l'altro, ovvero, se cambiando marca, il colore si altera in qualche modo.


Dal piano xy o ab si vede che le traiettorie che collegano i bianchi con i colori primari dei Pen Color sono molto vicine. Ne segue, che la variazione cromatica non è particolarmente rilevante, ma si vede anche che il punto definito dal colore ottenibile mescolando una goccia di bianco e una di primario è abbastanza spostato fra i diversi bianchi. Questo indica che vi è differenza nella saturazione, ovvero nel numero di gocce da usare di ciascun bianco a parità di colore ottenuto. Calcolando la quantità di bianco di ciascuna marca necessaria per ottenere lo spettro dei campioni misurati, risultano le seguenti equivalenze:
| 1 goccia di Bianco Pen Color | = 2.048 gocce di Bianco Badger Air Opaque 8-02 |
| 1 goccia di Bianco Pen Color | = 2.312 gocce di Bianco Hansa ProColor 60023 |
Questo significa, che volendo sostituire, ad esempio, 10 gocce di Bianco Pen Color, bisogna usare 10 / 2.048 = 4.88 gocce di Bianco Badger. Il fatto che lo spettro del Bianco Badger sia alquanto diverso nella banda del violetto influenza poco il colore perchè i recettori umani sono poco sensibili in queste lunghezze d'onda.
Come si fa a coprire una parte del dipinto e ridare il colore della tela originale? Ad esempio, usando i Pen Color, mescolando: 1.6 gocce di 6-Vermiglione + 1 goccia di 14-Verde Ossido + 2357 gocce di 1-Bianco, oppure, 1 goccia di 16-Terra di Ombra Bruciata + 888 gocce di 1-Bianco. Nel primo caso l'errore è di 0.5 DE*94, mentre nel secondo è di 3.33. In entrambi i casi l'indice metamerico è inferiore a 0.5 indicando una buona costanza di colore con l'illuminazione.
Il campione è stato preparato dividendone la superficie in 5 zone verticali. Le zone A, E e G non sono coperte da colore. La zona B è stata coperta da una spruzzata unica e abbondante di bianco di titanio. Le zone C, D e F sono state coperte con molti strati leggeri di bianco. Quando il campione si è asciutto, le zone D ed E sono state coperte da molti strati leggeri di arancione misto a bianco di titanio in rapporto 1/8. Infine, lo stesso colore è stato applicato in un unico strato spesso a F e G.

Come si può vedere chiaramente, c'è un problema di lucentezza della superficie delle varie zone. La differenza di lucentezza è legata alla superficie della patina che si viene a formare per effetto della tensione superficiale del film di colore depositato che differisce nei due casi di applicazioni. Questo può portare ad un errore significativo nelle misure. Pertanto, il campione è stato opacizzato con una vernice finale opaca della Lukas. Nasce la domanda: quanto influisce sui singoli colori l'opacizzazione? La seguente figura mostra lo spettro di riflettanza della superficie del cartone Schoellershammer al naturale (curva nera, Data 1) e lo spettro del cartone dopo aver applicato uno strato generoso di opacizzante (curva grigia, Data 2).

Come si può notare, l'errore cromatico è inferiore a 1 e non è percettibile dall'occhio umano. Si ha una sensazione più piacevole, tuttavia, in quanto non distrae più la differenza fra la lucentezza delle superfici. In termini numerici, ad esempio, l'errore cromatico fra la superficie lucida e opaca della zona D è di 1.7 in DE*94 con DE*ab = 4.3 con illuminazione D50. Quanto segue si riferisce al campione opacizzato.

La linea nera è lo spettro di B (Data 1), mentre la linea grigia è lo spettro di A (Data 2). L'errore DE*94 fra B e C è 0.2. L'errore DE*94 fra D, E, F e G è sempre inferiore a 0.6.
In conclusione, praticamente non appare alcuna differenza cromatica fra l'applicazione del colore in uno strato solo o in molti passaggi. Esistono, tuttavia, casi in cui i pigmenti si separano fra di loro se il tempo di asciugatura è eccessivo!
| Last Updated the 19th of March 2010 by Zsolt |
Counter started: 29/7/2005 |